Dieta per stitichezza

Con il termine stitichezza ci riferiamo ad una frequenza di evacuazione inferiore a tre volte a settimana che può associarsi a meteorismo e gonfiore, dolori addominali o difficoltà ad espellere feci dure. A volte sono presenti fattori predisponenti non modificabili, ma per la maggior parte delle persone esistono strategie che permettono di regolarizzare la funzionalità intestinale, come una corretta alimentazione e uno stile di vita attivo.

Raccomandazioni per la dieta per stitichezza
In primo luogo è consigliato assumere un’adeguata quantità di fibra, idratarsi a sufficienza e seguire una dieta bilanciata. E’ inoltre utile ridurre la frequenza di assunzione di alimenti che possiedono componenti non digeribili (per esempio patate, carote, riso, banane) che rendono più difficile la normale contrazione del colon.
In una dieta per stitichezza è molto consigliato bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, consumare verdura cotta o cruda, frutta (in particolare kiwi), cereali (preferibilmente integrali), legumi, olio extravergine di oliva e yogurt (i fermenti lattici sembrano favorire la motilità intestinale).
Chi può elaborare una dieta per stitichezza?
Per l’elaborazione di una dieta per stitichezza, oltre a seguire queste linee guida, è comunque consigliata una consulenza nutrizionale con uno specialista. Il Biologo Nutrizionista può aiutarvi con l’elaborazione di un piano alimentare personalizzato ed adeguato alle vostre esigenze specifiche.
Dr.ssa Vanessa V. Lomazzi

Dr.ssa Vanessa V. Lomazzi

Biologa Nutrizionista e Docente Universitaria

Laureata in Biologia Sanitaria e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica con lode accademica, si specializza con un master universitario in Nutrizione Clinica e Preventiva. Acquisisce l’abilitazione professionale con l’Esame di Stato e l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi. Lavora come biologa nutrizionista, docente universitaria e supervisore di ricerca. Riceve a TRADATE (VA) e LEGNANO (MI). Per appuntamenti info@nutrizionistasalute.it