Osteopatia e nutrizione

Lug 29, 2020 | Alimentazione

Per poter comprendere il motivo per il quale è importante associare una buona nutrizione ai trattamenti osteopatici e viceversa, è necessario partire dal concetto di infiammazione, fattore che le accomuna e che è importante trattare correttamente. Vediamo quindi come si associano Osteopatia e Nutrizione e qual’è il legame tra di loro.

Che cos’è l’infiammazione?

L’infiammazione è un meccanismo di difesa, che costituisce una risposta protettiva, seguente all’azione dannosa di agenti fisici, chimici e biologici, il cui obiettivo finale è l’eliminazione della causa iniziale di danno cellulare o tissutale, nonché l’avvio del processo riparativo.

L’infiammazione si suddivide in acuta e cronica: in quella acuta si ha un processo flogistico rapido, che coinvolge i tessuti dell’organismo. L’infiammazione cronica invece richiede un continuo ma moderato intervento di basso livello infiammatorio che, se però viene protratto nel tempo, porta a un esaurimento del sistema immunitario. Infatti, può accadere che i tessuti perdano la capacità di distinguere le cellule endogene (del proprio corpo) da quelle estranee, identificandole come invasori e dunque attaccandole. Questo meccanismo innesca una continua risposta immunitaria, predisponendo così l’organismo alle malattie autoimmuni.

L’infiammazione cronica è la responsabile di molti disturbi e dolori cronici, causati da uno scorretto stile di vita e da inquinanti ambientali, che possono portare a uno squilibrio ormonale e a un costante aumento delle sostanze biochimiche pro-infiammatorie nel nostro organismo. L’alimentazione moderna e disordinata è purtroppo spesso colpevole di innescare tale processo.

I processi infiammatori concorrono anche allo sviluppo di aterosclerosi e quindi a patologie cardio-vascolari, neoplasie, cancro, diabete: tutte patologie che in comune hanno proprio l’infiammazione e sono la causa di moltissimi decessi.

Come possono aiutare l’osteopatia e la nutrizione contro l’infiammazione?

Una corretta alimentazione offre un approccio non tossico e a lungo termine della gestione di un disturbo cronico e un supporto ottimale nella riduzione del dolore e dell’infiammazione sulle funzioni muscolo-scheletriche.

L’obesità e il sovrappeso sono uno dei motivi principali per cui ci si rivolge al nutrizionista e possono indurre infiammazione cronica; allo stesso tempo, possono creare un’iper-sollecitazione delle articolazioni che provocherà dolore. Il dolore articolare è motivo di consulto dell’osteopata, il quale potrà sicuramente apportare dei benefici ma non potrà, singolarmente, promettere grossi risultati se non si interviene anche con una dieta adeguata fatta dal nutrizionista, che andrà dunque ad agire sul problema originario.

Inoltre, recenti studi scientifici mostrano come l’alimentazione possa influire molto sulle condizioni degenerative della colonna, le quali sono spesso associate al dolore cronico, dolore che porta il paziente a rivolgersi all’osteopata. Il paziente giunge infatti in uno studio osteopatico quando l’infiammazione (sia cronica che acuta) è in atto.

Sintomi come cefalea, colon irritabile, cervicalgia, bruxismo, ansia e soprattutto tutte quelle sindromi che non migliorano con l’utilizzo di farmaci, hanno bisogno di un approccio multidisciplinare: l’osteopata o il nutrizionista singolarmente non possono donare lo stesso beneficio rispetto a quando le due discipline lavorano in sinergia.

Ecco perché risulta facile comprendere come un’alimentazione corretta e personalizzata, creata da un bravo nutrizionista, possa modulare il livello di infiammazione, dando un valido supporto al trattamento osteopatico.

Grazie alla sinergia del lavoro svolto dall’osteopata e dal nutrizionista, si può alleviare il carico infiammatorio, alleviando così dolori i dolori cronici.

Quali condizioni cliniche vengono trattate in sinergia dal nutrizionista e dall’osteopata?

Sono diverse le disfunzioni viscerali che possono essere trattate sia dall’osteopata che dal nutrizionista: dal comunissimo reflusso gastro-esofageo alla stipsi, dall’acidità di stomaco alla sindrome del colon irritabile, e tutte le patologie infiammatorie croniche dell’apparato digerente.

Inoltre, ci sono diverse correlazioni da considerare: il diaframma è il muscolo primario della respirazione che si abbassa durante l’inspirazione e si alza durante l’espirazione. Lo stress psicologico ed emotivo può portare il paziente a respirare maggiormente con i muscoli accessori della respirazione e meno con il diaframma, il quale ha un ruolo importante nel far funzionare correttamente gli organi addominali come il fegato, lo stomaco e l’intestino.

Se non funziona correttamente, con il tempo possono insorgere disturbi digestivi come il reflusso gastro-esofageo, oltre a dolori muscolo-scheletrici sia riferiti, come il classico dolore mediale alla scapola sinistra, sia meccanici come classico mal di schiena. Ecco perché l’osteopata tratta manualmente proprio questo muscolo, per facilitare il funzionamento viscerale nel caso di disturbi viscerali e digestivi.

Così come, una cattiva alimentazione può causare disturbi digestivi e infiammatori dell’apparato digerente che col tempo potrebbero causare un dolore riferito alla lombare.

Un altro esempio classico è la comunissima stipsi, che il nutrizionista tratta tramite giuste indicazioni alimentari per aiutare il transito intestinale, ma spesso solo l’alimentazione corretta non basta; l’osteopata in questo caso andrà a trattare le strutture coinvolte per migliorare la funzionalità intestinale e dunque la peristalsi, evitando che il ristagno di cibo digerito liberi sostanze infiammatorie.

Essere seguiti sia dal nutrizionista che dall’osteopata darà perciò maggior successo terapeutico e un miglior ripristino di uno stato ottimale di salute.

Laureata in scienze osteopatiche presso la Icom College e l’università inglese Nescot, collaboratrice del Centro Igea di Legnano, si occupa di trattamenti osteopatici personalizzati per pazienti di tutte le età, dal bambino all’anziano. Utilizza inoltre la fototerapia endogena per potenziare i processi di auto-guarigione, aumentando e velocizzando l’efficacia dei trattamenti.

Dottoressa Valentina Bartoluccio

Osteopata DO Msc

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