Laureata in Biologia Sanitaria e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica con lode accademica, si specializza con un master universitario in Nutrizione Clinica e Preventiva. Acquisisce l’abilitazione professionale con l’Esame di Stato e l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi.
Dicembre 22, 2022

Il glutine fa male

Dic 22, 2022 | Alimentazione, Allergie e intolleranze alimentari, Nutrizione

Cos’è il glutine e dove si trova

Il glutine è una proteina vegetale naturalmente presente in alcuni cereali che agisce come un collante, conferendo una proprietà “elastica” ai cereali.
Senza il glutine, infatti, gli impasti non sarebbero così elastici e malleabili.

I cereali che contengono glutine sono:

  • frumento;
  • orzo;
  • segale;
  • farro;
  • semola di grano duro;
  • grano khorasan (generalmente conosciuto come Kamut);
  • triticale (una miscela di grano e segale).

 

Il glutine è presente anche nelle farine di questi cereali e nei prodotti da forno che le contengono, come ad esempio crackers, biscotti e pane. Inoltre, può essere presente in alcuni cereali per contaminazione, ad esempio l’avena per natura è priva di glutine ma, poiché viene spesso coltivata vicino ad altri cereali che contengono glutine o lavorata nelle stesse strutture di questi ultimi, può contenere glutine da contaminazione incrociata.

A chi fa male il glutine

Il glutine può causare effetti collaterali solo a:

  • celiaci, ossia coloro che hanno un’intolleranza permanente al glutine, diagnosticata tramite specifici esami del sangue;
  • chi soffre di sensibilità al glutine non celiaca, ovvero un’intolleranza al glutine che non innalza i livelli di anticorpi e non provoca danni intestinali.

 

Il glutine è un problema solo per chi è celiaco diagnosticato o per chi reagisce negativamente alla sostanza, tutti gli altri possono tranquillamente consumarlo.

È molto comune la convinzione che i cibi senza glutine siano più salutari o diano benefici all’intestino. È infatti interessante notare che coloro che non soffrono di celiachia sono tra i maggiori consumatori di prodotti gluten free.

In assenza di celiachia o intolleranza al glutine tuttavia, l’ideale è sempre quello di seguire una dieta equilibrata e varia, che segua i principi della dieta mediterranea.

Falsi miti sul glutine

Il glutine fa bene alla salute!

Il consumo regolare di cereali glutinati fa parte di una dieta bilanciata, in quanto è importante assumere proteine vegetali, oltre a quelle animali.
Come abbiamo già ribadito, solamente le persone affette da celiachia o sensibilità al glutine diagnosticata sono escluse da questa indicazione.

Eliminare totalmente il glutine dalla dieta potrebbe in alcuni casi essere anche dannoso, con aumento di peso e maggior predisposizione a malattie metaboliche e cardiovascolari.

Il glutine inoltre può essere un prezioso alleato, agendo come prebiotico e nutrendo i batteri “buoni” del nostro intestino, come i Bifidobatteri, molto importanti per prevenire malattie gastrointestinali, tra cui malattie infiammatorie intestinali, cancro del colon-retto e sindrome dell’intestino irritabile.

Laureata in Biologia Sanitaria e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica con lode accademica, si specializza con un master universitario in Nutrizione Clinica e Preventiva. Acquisisce l’abilitazione professionale con l’Esame di Stato e l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi.