Laureata in Biologia Sanitaria e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica con lode accademica, si specializza con un master universitario in Nutrizione Clinica e Preventiva. Acquisisce l’abilitazione professionale con l’Esame di Stato e l’iscrizione aell'Ordine dei Biologi della Lombardia.
Febbraio 02, 2024

Invertire il Diabete: Il Ruolo Dell’Alimentazione

Feb 2, 2024 | Nutrizione

Al giorno d’oggi l’antica saggezza di Ippocrate, ovvero “fa’ che il cibo sia la tua medicina, e che la medicina sia il tuo cibo“, assume un significato sempre più rilevante. Nell’era moderna, il diabete di tipo 2 (T2DM) è diventato una sfida sanitaria globale. Giudicarla allarmante è a dire poco, visto che è un trend in continua crescita.

Basti sapere che in Italia ne è affetto circa il 6% della popolazione e che nel mondo 1 persona su 5 (oltre i 65 anni) soffre di diabete. Non solo, non è qualcosa di legato unicamente a chi è più avanti con l’età, in quanto possono soffrire di diabete anche bambini e donne durante la gravidanza.

A questo punto è opportuno fermarsi, fare un respiro profondo e affrontare la cosa con fermezza e serenità. La buona notizia è che gli studi suggeriscono una forte connessione tra alimentazione e diabete, il che significa che una corretta alimentazione può giocare un ruolo fondamentale nel suo trattamento e potenziale inversione (o ancora meglio, come fattore di prevenzione).

Quanto pesi?

Partiamo da quello che è il tuo corpo in questo preciso istante, dal punto di vista materiale, ovvero quanto pesi e che tipo di composizione hai.

Quando parliamo di diabete di tipo 2 (T2DM), spesso non ci rendiamo conto di quanto strettamente sia legato all’aumento di peso e all’obesità. Immaginiamolo come un percorso parallelo: man mano che una persona guadagna peso, in particolare grasso, il suo rischio di sviluppare il diabete aumenta in modo significativo.

Ma ecco la buona notizia: proprio come l’aumento di peso può portare al diabete, la perdita di peso può contribuire a far migliorare lo stato di salute.
Studi hanno mostrato che una perdita di peso considerevole – parliamo di circa 15 kg – può essere la chiave per invertire il corso del T2DM. E non stiamo parlando di piccole percentuali; circa l’80% delle persone con obesità e T2DM che perdono questa quantità di peso attraverso una dieta controllata e un programma intensivo di gestione, riescono a raggiungere la remissione del diabete​​.

Questo ci dice qualcosa di molto importante: il nostro corpo ha un’incredibile capacità di guarigione e adattamento. Quando ci impegniamo in un percorso di perdita di peso, non stiamo solo riducendo i numeri sulla bilancia, ma stiamo effettivamente invertendo condizioni mediche serie come il diabete di tipo 2. Questo principio è fondamentale non solo per capire come trattare il diabete, ma anche per comprendere quanto il nostro stile di vita e le nostre scelte alimentari possano avere un impatto profondo sulla nostra salute complessiva.

Cosa Mangi?

Nel contesto della gestione del diabete di tipo 2, l’alimentazione svolge un ruolo cruciale. Gli studi scientifici sottolineano l’importanza di una dieta equilibrata, suggerendo specifiche modifiche alimentari per un efficace controllo della malattia. Secondo una ricerca pubblicata su “The BMJ“, si raccomanda di evitare alimenti processati, cereali raffinati, carni rosse lavorate e bevande zuccherate. Questi alimenti sono noti per il loro alto contenuto di zuccheri, grassi non salutari e calorie vuote, che possono aggravare il diabete di tipo 2​​.

Al contrario, è consigliato incrementare il consumo di alimenti ricchi di fibre, come verdure e yogurt. Questi alimenti non solo offrono nutrienti essenziali e fibre, ma sono anche utili nel regolare i livelli di zucchero nel sangue. Una dieta che privilegia verdure e alimenti integrali fornisce vitamine, minerali e antiossidanti, contribuendo a un migliore controllo del diabete.

Inoltre, è importante sottolineare che la personalizzazione della dieta è fondamentale. Ogni individuo ha esigenze nutrizionali diverse, influenzate da fattori personali, culturali e sociali. Un approccio che considera queste differenze individuali è essenziale per il successo a lungo termine nella gestione del diabete.

In sintesi, una dieta adeguatamente bilanciata per il controllo del diabete di tipo 2 non si limita alla semplice restrizione di determinati alimenti, ma richiede un approccio più completo che favorisca un’assunzione bilanciata e nutriente. Seguendo queste linee guida alimentari, si può contribuire significativamente a una migliore gestione del diabete e a una salute generale ottimale.

Bambina guarda dolci sul tavolo pensierosa

Dott. Simone Guidotti, Osteopata Pediatrico
Centro IGEA – Salute e Prevenzione

Gestione dietetica personalizzata

Approcci personalizzati nella gestione dietetica possono migliorare notevolmente i risultati e invertire il diabete. Studi suggeriscono che stratificare i pazienti in base al loro stato glicemico pretrattamento può ottimizzare le raccomandazioni dietetiche relative a carboidrati, grassi e fibre. Un tale approccio personalizzato potrebbe portare a un miglior controllo glicemico e alla manutenzione della perdita di peso.

Come primo passo è fondamentale l’incontro con un biologo nutrizionista il quale può definire i parametri della persona ed effettuare (oltre alla mera pesata) un esame bioimpedenziometrico e adipometrico. Una volta definito quello che è lo stato di fatto, allora si procede con l’elaborazione di una dieta personalizzata che mira all’inversione del diabete.

Sulla base della nostra esperienza la nutrizione gioca un ruolo decisivo nello stato di salute del paziente e i risultati sono spesso sorprendenti. 

Esame Adipometria uomo seduto sul lettino

Approccio integrato

L’attività fisica, quando combinata con altri fattori come la restrizione calorica, la perdita di peso e la corretta alimentazione, gioca un ruolo cruciale nella remissione del T2DM.

Questo suggerisce e sottolinea l’importanza di un approccio integrato che include sia modifiche alimentari sia un aumento dell’attività fisica, per un trattamento efficace del diabete.

La storia di Marco

Marco è un uomo di 45 anni e conduce il più delle volte una vita frenetica e stressante, con un’alternanza di pranzi di lavoro al bar o al fast food e cene tardive con i colleghi. Spesso questi pasti sono “gustosi” e ben conditi e, soprattutto la sera, accompagnati da bevande alcoliche. Questo stile di vita, unito a una dieta sbilanciata e ad una scarsa attività motoria, ha condotto Marco a un aumento di peso significativo e alla diagnosi di diabete di tipo 2 (T2DM).

E ora?

Dopo la diagnosi, Marco si è spaventato e ha tirato il freno a mano, decidendo di cambiare rotta. Ha iniziato riducendo il consumo di carni rosse e aumentando l’assunzione di verdure e fibre. Ha eliminato quasi del tutto l’alcool ed evitato i cibi processati e ridotto il consumo di carboidrati semplici, preferendo i carboidrati complessi presenti nei cereali integrali. Queste modifiche alimentari, accompagnate da una restrizione calorica, hanno avuto un impatto notevole sul suo peso e sulla gestione del diabete.

In parallelo, Marco ha integrato l’attività fisica nella sua routine. Ha iniziato con passeggiate serali e sessioni settimanali di nuoto, con un progressivo incremento dell’attività fisica.

L’attività motoria, unita alla giusta dieta prescritta da un biologo nutrizionista, gioca un fattore cruciale nella remissione del Diabete T2DM. Oramai è qualcosa di conclamato ed evidenziato da decine e decine di studi, basti vedere le pubblicazioni presenti su Nature.

Oltre a migliorare il controllo del suo diabete, Marco ha notato altri benefici significativi: si sente più energico, il suo sonno è più ristoratore e la sua qualità di vita generale è migliorata. Questi cambiamenti non solo contribuiscono alla gestione del suo T2DM, ma hanno un impatto positivo sul suo benessere generale e sull’inversione del diabete stesso.

La storia di Marco è la storia di tantissime persone che decidono di combattere contro il diabete partendo da degli strumenti non farmacologici e alla portata di tutti. Ci illustra inoltre l’importanza di un approccio integrato nel controllo del diabete, che include sia modifiche dietetiche che l’aumento dell’attività fisica.

Marco ora sta molto meglio e il prossimo Marco potresti essere tu.

    Fonti

    Laureata in Biologia Sanitaria e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica con lode accademica, si specializza con un master universitario in Nutrizione Clinica e Preventiva. Acquisisce l’abilitazione professionale con l’Esame di Stato e l’iscrizione aell'Ordine dei Biologi della Lombardia.